Gentile cliente,
Ove ci sia interesse da parte Vostra, in termini di realizzazione del progetto e gestione della documentazione relativa al bando, potrete contattarci per eventuali chiarimenti e per la presentazione della pratica.
Cordiali saluti
Studio Zaglio
| CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO (bandi camerali – bandi regionali) E MISURE IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE | |
| BANDO NUOVA IMPRESA – contributi per favorire l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità Regione Lombardia/UnionCamere Lombardia 15/01/2025 – 15/01/2026 Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo sostengono l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita iva individuale attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese. | SOGGETTI BENEFICIARI Possono accedere al Bando: Micro, Piccole o Medie Imprese (mpmi) che hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) in Lombardia a decorrere dall’01/06/2024 fino al 31/12/2025 e che sono in regola e attive Inoltre, devono: essere in regola con il pagamento del diritto camerale avere assolto gli obblighi contributivi avere legali rappresentanti/amministratori (con o senza poteri di rappresentanza)/soci per i quali non sussistano cause di decadenza/divieto/sospensione previste dal Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione lavoratori autonomi con partita iva individuale attiva, non iscritti al Registro delle Imprese che hanno dichiarato l’inizio attività ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate o ad un ufficio provinciale dell’Imposta sul Valore Aggiunto della medesima Agenzia, che hanno la partita iva attribuita dall’Agenzia delle Entrate attiva a decorrere dall’01/06/2024 al 31/12/2025, aventi domicilio fiscale in Lombardia professionisti ordinistici con partita iva individuale attiva, non iscritti al Registro delle Imprese che hanno dichiarato l’inizio attività ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate o ad un ufficio provinciale dell’Imposta sul Valore Aggiunto della medesima Agenzia, da non oltre quattro anni dalla data della domanda e fino al 31/12/2025, aventi domicilio fiscale in Lombardia Sono esclusi i soggetti richiedenti che siano ricompresi in una delle seguenti sezioni o aventi codice Ateco, primario o prevalente, risultante dalla visura camerale o dall’Anagrafe Tributaria: sez. “A” – agricoltura, silvicoltura e pesca sez. “K” – attività finanziaria e assicurative 47.78.94 – commercio al dettaglio di articoli per adulti 92.00 – attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco 92.00.02 – gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone 92.00.09 – altre attività connesse con le lotterie e le scommesse 96.04.1 – servizi di centri per il benessere fisico Indipendentemente dal codice Ateco sono ammissibili le nuove imprese iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia. SPESE AMMISSIBILI Sono ammissibili le spese per l’avvio della nuova impresa, anche in forma di lavoro autonomo con partita iva, sostenute e pagate dopo la data di attribuzione della partita iva dall’Agenzia delle Entrate e fino alla data di presentazione della domanda di contributo, ed in ogni caso, per spese sostenute e quietanzate entro il 31/12/2025. Sono ammissibili, al netto di iva, le seguenti tipologie di spesa: SPESE IN CONTO CAPITALE acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, incluse le spese per il montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione di strutture, anche in muratura, strettamente collegate acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e SaaS e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale (nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto) acquisto di hardware registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità SPESE IN CONTO CORRENTE onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente) onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio dell’impresa, nei seguenti ambiti: marketing e comunicazione – logistica – produzione – personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione d’impresa – contrattualistica – contabilità e fiscalità spese relative alle consulenze specialistiche legate alla registrazione e allo sviluppo di marchi e brevetti, nonchè per le certificazioni di qualità canoni di locazione della sede legale e operativa nella nuova impresa sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale – progettazione e realizzazione del sito internet – registrazione del dominio – progettazione piano di lancio dell’attività) e strumenti di comunicazione e promozione (es.: messaggi pubblicitari su radio, tv, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads., spese per materiali pubblicitari) spese generali (riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 7%) AGEVOLAZIONE investimento minimo 3.000,00 € % contributo 50% delle spese ammissibili contributo massimo 10.000,00 € MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE La domanda di contributo deve essere presentata a UnionCamere Lombardia in modalità telematica dal 15/01/2025 al 12/06/2025. |
| TRANSIZIONE 5.0 Ministero delle Imprese e del Made in Italy 2025 Il Piano “Transizione 5.0” riconosce un credito d’imposta alle imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture ubicate nel territorio dello Stato, nell’ambito di progetti di innovazione da cui consegua una riduzione dei consumi energetici. | SOGGETTI BENEFICIARI Possono beneficiare del contributo tutte le imprese residenti in Italia, per strutture produttive ubicate nel territorio italiano, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e della dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa. Non possono partecipare le imprese in stato di crisi e destinatarie di sanzioni interdittive. La fruizione del beneficio è condizionata al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali. INTERVENTI AMMISSIBILI – SPESE AMMISSIBILI Sono agevolabili progetti di innovazione avviati dall’01/01/2024 e completati entro il 31/12/2025, aventi ad oggetto: beni materiali e immateriali tecnologicamente avanzati: tali beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura e generare una riduzione dei consumi energetici Sono agevolabili: beni funzionali alla transizione tecnologica e digitale, secondo il modello “Impresa 4.0” (Allegato A, l. n. 232/2016) beni materiali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Impresa 4.0” (Allegato B, l. n. 232/2016) beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’introduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, a eccezione delle biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, l’incentivo è limitato ai soli impianti basati su pannelli prodotti negli Stati membri dell’Unione europea con efficienza pari ad almeno il 21,5%. E’ inoltre prevista una maggiorazione della base di calcolo per gli impianti che includono i pannelli a maggiore efficienza previsti all’art. 12, comma 1, lett. b/c), dl 181/2023, ossia: 120% del costo per moduli fotovoltaici con celle con un’efficienza a livello di cella almeno pari a 23,5% 140% del costo per moduli composti da celle bifacciali ad eteroingiunzione in silicio o tendem con un’efficienza di cella almeno pari al 24% attività di formazione del personale finalizzata all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi In particolare, le spese di formazione ammissibili comprendono: le spese relative ai formatori i costi di esercizio relativi a formatori, nonchè al personale dipendente, ai titolari d’impresa e ai soci lavoratori partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammodernamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione, ad esclusione delle spese di alloggio diverse da quelle minime necessarie per il personale con disabilità i costi di servizi di consulenza connessi al progetto di formazione le spese di personale dipendente, nonchè dei titolari d’impresa e soci lavoratori partecipanti alla formazione e le spese generali indirette per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione Le spese devono essere necessariamente erogate da soggetti esterni all’impresa, con riferimento a percorsi di durata, che prevedano il sostenimento di un esame finale con attestazione del risultato conseguito. I percorsi di formazione devono avere ad oggetto uno o più moduli formativi che devono includere: almeno un modulo formativo di durata non inferiore a 4 ore per le competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione energetica dei processi produttivi almeno un modulo formativo di durata non inferiore a 4 ore per le competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale dei processi produttivi Sono abilitati all’erogazione delle attività di formazione: soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione/Provincia autonoma in cui l’impresa ha sede legale/operativa Università – pubbliche o private – ed enti di ricerca pubblica soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma UNI EN ISO 9001:2015 (EA37) centri di competenza ad alta specializzazione European Digital Innovation Hub (EDIH) e Seal of Excellence ITS Academy negli ambiti green e digitali L’agevolazione è subordinata alla presentazione di certificazioni da parte di un valutatore indipendente: ex-ante, attestante la riduzione dei consumi energetici conseguibile mediante gli investimenti progettati ex-post, attestante l’effettiva realizzazione degli investimenti, in conformità alla certificazione ex-ante e l’avvenuta interconnessione alla rete produttiva/di fornitura Soggetti abilitati per questa valutazione sono: EGE – Esperti in Gestione dell’Energia – certificati da organismi accreditati (UNI CEI 11339) ESCo – Energy Service Company – certificate da organismi accreditati (UNI CEI 11352) ingegneri iscritti nelle sezioni “A” e “B” dell’Albo professionale, nonchè i periti industriali e i periti industriali laureati iscritti all’Albo professionale nelle sezioni “Meccanica ed efficienza energetica” e “impiantistica elettrica ed automazione” con competenze e comprovata esperienza nell’ambito dell’efficienza energetica dei processi produttivi. AGEVOLAZIONE La misura consiste in un’agevolazione sotto forma di credito d’imposta proporzionale alla spesa sostenuta per nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, effettuati nel biennio 2024-2025 nell’ambito di progetti di innovazione che conseguano una riduzione dei consumi energetici delle strutture pubbliche o dei processi produttivi. QUOTE DI INVESTIMENTO % riduzione dei consumi energetici struttura produttiva: 3-6% processo interessato: 5-10% struttura produttiva: 6-10% processo interessato: 10-15% struttura produttiva: oltre 10% processo interessato: oltre 15% fino a 2.5 milioni di euro 35% 40% 45% da 2.5 a 10 milioni di euro 15% 20% 25% da 10 a 50 milioni di euro 5% 10% 15% Fermo restando il limite massimo complessivo di spese agevolabili (pari ad almeno 50 milioni di euro), il beneficio è aumentato: un importo complessivo non superiore a 10.000,00 € per le spese sostenute dalle pmi per adempiere agli obblighi di certificazione un importo non superiore a 5.000,00 € per le spese sostenute dai soggetti non obbligati per legge alla revisione legale dei conti, per adempiere all’obbligo di certificazione spese in attività di formazione 10% degli investimenti effettuati nel limite massimo di 300.000,00 € Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni finanziate con risorse nazionali che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base dell’imponibile dell’IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto. |
| BANDO PER LA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI VOUCHER FORMATIVO AZIENDALE SULLA LINEA COMPETENZE PER LA TRANSIZIONE INDUSTRIALE E LA SOSTENIBILITA’ DELLE IMPRESE Regione Lombardia 05/12/2023 Regione Lombardia intende sostenere le imprese lombarde nel processo di sviluppo delle competenze per la transizione industriale e la sostenibilità ambientale, in sinergia e aggiunta al sostegno economico agli investimenti in innovazione e digitalizzazione garantiti tramite altri obiettivi specifici e azioni del Programma Regionale FESR. | SOGGETTI BENEFICIARI I soggetti ammessi a presentare domanda di contributo per l’erogazione di voucher formativi aziendali sono i beneficiari selezionati (ammessi e finanziati e che hanno provveduto all’accettazione dell’agevolazione) su una delle seguenti azioni del Programma Regionale FESR 2021-2027 di Regione Lombardia: 1.3.1 – sostegno allo sviluppo dell’internazionalizzazione 1.3.2 – sostegno all’accesso al credito 1.3.3 – sostegno agli investimenti delle pmi 1.3.4 – sostegno al rafforzamento delle reti e delle aggregazioni di imprese 2.1.3 – sostegno all’efficientamento energetico degli edifici e/o impianti produttivi delle imprese 2.6.1 – sostegno all’adozione di modelli di produzione sostenibile 2.6.2 – sostegno ad azioni di simbiosi industriale, prevenzione rifiuti, riciclaggio e riutilizzo per la chiusura del ciclo Possono altresì presentare domanda di contributo per l’erogazione di voucher formativi aziendali i seguenti soggetti: Micro, Piccole o Medie Imprese (mpmi), che siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese e che abbiano una sede operativa oggetto dell’intervento in Lombardia lavoratori autonomi o liberi professionisti, titolari di partita iva, con domicilio fiscale localizzato in Lombardia, che esercitano l’attività sia in forma autonoma che in forma associata SOGGETTI DESTINATARI Il voucher formativo è destinato a: lavoratori dipendenti in servizio, lavoratori con contratto di lavoro di diritto privato a tempo indeterminato o determinato (in entrambe i casi sia a tempo pieno, sia a tempo parziale) soci-lavoratori di cooperative (sia che partecipino o meno agli utili) nel solo caso dell’impresa familiare, i collaboratori o coadiuvanti dell’imprenditore che prestano in modo continuativo la propria attività di lavoro nell’impresa (coniuge, parenti entro il terzo grado,, affini entro il secondo) coadiuvanti delle imprese commerciali e i soci lavoratori di attività commerciale e di imprese in forma sopcietaria, compresi gli artigiani come soggetti destinatari titolari e soci di impresa, regolarmente iscritti alla Camera di Commercio di competenza lavoratori autonomi e liberi professionisti con domicilio fiscale localizzato in Lombardia che esercitano l’attività sia in forma autonoma sia in forma associata SOGGETTI EROGATORI Per poter usufruire dei voucher formativi aziendali i soggetti beneficiari devono esclusivamente rivolgersi ai soggetti erogatori, la cui offerta formativa è inserita nel Catalogo regionale “Linea Competenze per la Transizione Industriale e la Sostenibilità delle Imprese“. AGEVOLAZIONE Micro,I voucher formativi aziendali si compongono dei singoli voucher formativi a ciascun lavoratore/libero professionista, che può fruire di uno o più percorsi formativi, fino al raggiungimento del valore massimo complessivo di 4.000,00 €, per singola annualità solare. Ogni impresa ammessa a presentare domanda di voucher abrà a disposizione un importo massimo di 12.000 € spendibili su base annua. MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente in modlaità telematica dal 05/09/2023, sino all’avvenuto esaurimento della dotazione finanziaria. |
| TRANSIZIONE 4.0 – credito d’imposta per investimenti in attività di innovazione tecnologica Ministero delle Imprese e del Made in Italy 2024/2025 Con la misura si pone l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in attività di innovazione tecnologica. | SOGGETTI BENEFICIARI Tutte le imprese residenti in Italia, per strutture produttive ubicate nel territorio italiano, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e della dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa. Non possono partecipare le imprese in stato di crisi e destinatarie di sanzioni interdittive. La fruizione del beneficio è condizionata al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali. INVESTIMENTI AMMISSIBILI attività finalizzate alla realizzazione o all’introduzione di prodotto o processi nuovi o significativamente migliorati rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa SPESE AMMISSIBILI personale: spese per il personale titolare di lavoro saubordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato direttamente impiegato nelle operazioni di innovazione tecnologica svolte internamente all’impresa beni materiali mobili/software: quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di innovazione tecnologica contratti di ricerca extra muros: spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta consulenza: spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta materiali e forniture: spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta Le fatture e altri documenti relativi all’acquisizione devono recare espresso riferimento alla legge di bilancio 2021 (l. n. 178/2020). AGEVOLAZIONE Il credito di imposta si basa sul volume delle spese ammissibili dichiarate. attività di innovazione tecnologica attività di innovazione tecnologica 4.0/green 2024 – 2025 5% nel limite massimo dei costi ammissibili fino a 2 milioni di euro 5% nel limite massimo dei costi ammissibili fino a 4 milioni di euro Il Responsabile aziendale delle attività ammissibili deve redigere e conservare una relazione tecnica asseverata (controfirmata dal legale rappresentante dell’impresa) che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti e ai sottoprogetti in corso di realizzazione. Ai fini dell’ammissibilità del credito d’imposta l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni (se anche quest’ultime lo prevedono) che abbiano ad oggetto i medesimi costi fino al 100% del costo sostenuto. Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in F24, con tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. |
| TRANSIZIONE 4.0 – credito d’imposta per investimenti in attività di design e ideazione estetica Ministero delle Imprese e del Made in Italy 2024/2025 Con la misura si pone l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in attività di design e ideazione estetica. | SOGGETTI BENEFICIARI Tutte le imprese residenti in Italia, per strutture produttive ubicate nel territorio italiano, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e della dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa. Non possono partecipare le imprese in stato di crisi e destinatarie di sanzioni interdittive. La fruizione del beneficio è condizionata al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali. INVESTIMENTI AMMISSIBILI lavori di design e ideazione estetica finalizzati ad innovare in modo significativo i prodotti dell’impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali SPESE AMMISSIBILI personale: spese per il personale titolare di lavoro saubordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato direttamente impiegato nelle strutture produttive dell’impresa nello svolgimento delle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’impresa beni materiali mobili/software: quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nelle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta, compresa la progettazione e realizzazione dei campionari contratti di ricerca extra muros: spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta consulenza: spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente per lo svolgimento delle attività innovative ammissibili al credito d’imposta materiali e forniture: spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta Le fatture e altri documenti relativi all’acquisizione devono recare espresso riferimento alla legge di bilancio 2021 (l. n. 178/2020). AGEVOLAZIONE Il credito di imposta si basa sul volume delle spese ammissibili dichiarate. 2024 – 2025 5% nel limite massimo dei costi ammissibili fino a 2 milioni di euro Il Responsabile aziendale delle attività ammissibili deve redigere e conservare una relazione tecnica asseverata (controfirmata dal legale rappresentante dell’impresa) che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti e ai sottoprogetti in corso di realizzazione. Ai fini dell’ammissibilità del credito d’imposta l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni (se anche quest’ultime lo prevedono) che abbiano ad oggetto i medesimi costi fino al 100% del costo sostenuto. Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in F24, con tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. |
| AVVISO PUBBLICO PER L’ASSEGNAZIONE DI VOUCHER AZIENDALI A CATALOGO PER EVENTI DI FORMAZIONE CONTINUA A VALERE SUL PROGRAMMA REGIONALE FSE+ 2021-2027 Regione Lombardia/UnionCamere Lombardia 06/07/2023 – 31/07/2025 Regione Lombardia intende promuovere investimenti volti a sostenere le imprese e i lavoratori nell’adattamento ai cambiamenti derivanti dalle modifiche del contesto tecnologico, ambientale e socio-sanitario nel quale si trovano ad operare le imprese, al fine di rispondere in maniera efficace alle sfide della transizione ecologica e digitale e di ricerca diffusa, innovazione e competitività sui mercati globali. | SOGGETTI BENEFICIARI I soggetti ammessi a presentare domanda di contributo per l’erogazione di voucher formativi aziendali sono le imprese, aventi unità produttiva/sede operativa in Lombardia, rientranti nelle seguenti categorie: imprese attive e iscritte alla Camera di Commercio di competenza (incluse le società cooperative) imprese familiari Enti del Terzo Settore, iscritti al Registro Unico Nazionale Terzo Settore (RUNTS), che svolgono attività economia associazioni riconosciute e fondazioni che svolgono attività economica, aventi personalità giuridica e pertanto iscritte al Registro Regionale delle Persone Giuridiche liberi professionisti che, nel caso esercitino in forma associata, sono tenuti a presentare domanda indivuale e non sono sotto forma di associazione lavoratori autonomi titolari di ditte individuali a che in forma associata SOGGETTI DESTINATARI Il voucher formativo è destinato a: lavoratori dipendenti in servizio, anche beneficiari di trattamenti di integrazione salariale, con contratto di lavoro di diritto privato a tempo indeterminato o determinato (in entrambe i casi sia a tempo pieno, sia a tempo parziale) soci-lavoratori di cooperative (sia che partecipino o meno agli utili) nel solo caso dell’impresa familiare, i collaboratori o coadiuvanti dell’imprenditore che prestano in modo continuativo la propria attività di lavoro nell’impresa (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo) coadiuvanti delle imprese commerciali e i soci lavoratori di attività commerciale e di imprese in forma sopcietaria, compresi gli artigiani come soggetti destinatari titolari e soci di impresa, regolarmente iscritti alla Camera di Commercio di competenza lavoratori autonomi e liberi professionisti con domicilio fiscale localizzato in Lombardia che esercitano l’attività sia in forma autonoma sia in forma associata SOGGETTI EROGATORI Per la fruizione del voucher formativo le imprese devono esclusivamente rivolgersi ai soggetti erogatori, la cui offerta formativa è inserita nel Catalogo Regionale: soggetti iscritti alle sezioni “A” e “B” dell’Albo Regionale degli Operatori Accreditati per i Serrvizi di Formazione promozionale Università legalmente riconosciute con sede legale o operativa in Regione Lombardia e loro consorzi fondazioni di Istruzione Tecnica Superiore con sede legalew o operativa in Regione Lombardia AGEVOLAZIONE I voucher formativi aziendali si compongono dei singoli voucher formativi destinati a ciascun lavoratore/libero professionista, che può fruire di uno o più percorsi formativi, fino al raggiungimento del valore massimo complessivo di 2.000,00 €, per singola annualità solare. Ogni impresa ammessa a presentare domanda di voucher abrà a disposizione un importo massimo di 50.000 € spendibili su base annua. Il contributo è erogato alle imprese a seguito della conclusione del corso prescelto e limitatamente ai destinatari che Mhanno completato almeno il 75% della durata prevista del corso e a seguito del rilascio delle attestazioni previste. MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE La domanda di finanziamento deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica dal 06/07/2023 al 31/07/2025. |
| TRANSIZIONE 4.0 – credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca fondamentale, industriale e sviluppo sperimentale Ministero delle Imprese e del Made in Italy 2024/2031 Con la misura si pone l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in attività di ricerca fondamentale, industriale e sviluppo sperimentale. | SOGGETTI BENEFICIARI Tutte le imprese residenti in Italia, per strutture produttive ubicate nel territorio italiano, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e della dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa. Non possono partecipare le imprese in stato di crisi e destinatarie di sanzioni interdittive. La fruizione del beneficio è condizionata al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali. INVESTIMENTI AMMISSIBILI attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico attività che perseguono un progresso o un avanzamento delle conoscenze o delle capacità generali in campo scientifico e tecnologico SPESE AMMISSIBILI personale: spese per il personale relative a ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro saubordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo beni materiali mobili/software: quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nel progetto di ricerca e sviluppo contratti di ricerca extra muros: spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta privative industriali: quote di ammortamento relativo all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative ad un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale consulenza: spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta materiali e forniture: spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta Le fatture e altri documenti relativi all’acquisizione devono recare espresso riferimento alla legge di bilancio 2021 (l. n. 178/2020). AGEVOLAZIONE Il credito di imposta si basa sul volume delle spese ammissibili dichiarate. 2024 – 2025 10% nel limite massimo dei costi ammissibili fino a 2 milioni di euro Il Responsabile aziendale delle attività ammissibili deve redigere e conservare una relazione tecnica asseverata (controfirmata dal legale rappresentante dell’impresa) che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti e ai sottoprogetti in corso di realizzazione. Ai fini dell’ammissibilità del credito d’imposta l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni (se anche quest’ultime lo prevedono) che abbiano ad oggetto i medesimi costi fino al 100% del costo sostenuto. Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in F24, con tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. |
| TRANSIZIONE 4.0 – credito d’imposta per investimenti in beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale secondo il paradigma 4.0 (beni materiali e immateriali tecnologicamente avanzati) Ministero delle Imprese e del Made in Italy 2024/2025 La misura serve a supportare e incentivare le imprese che investono in beni, materiali e immateriali, nuovi e funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinate a strutture ubicate sul territorio dello Stato. | SOGGETTI BENEFICIARI Tutte le imprese residenti in Italia, per strutture produttive ubicate nel territorio italiano, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e della dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa. Non possono partecipare le imprese in stato di crisi e destinatarie di sanzioni interdittive. La fruizione del beneficio è condizionata al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali. SPESE AMMISSIBILI investimenti in beni materiali tecnologicamente avanzati (elencati nell’Allegato A, l. n. 232/2016) macchine e impianti di produzione: beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti con caratteristiche di controllo o interconnessione assimilabili in sistemi cyber-fisici macchine e sistemi impiegati per il controllo del prodotto o del processo: sistemi per l’assicurazione della qualità e sostenibilità sistemi interattivi: dispositivi per l’integrazione uomo-macchina, per il miglioramento dell’erogonomia e della sicurezza sul posto di lavoro in logica 4.0 investimenti in beni immateriali tecnologicamente avanzati (elencati nell’Allegato B, l. n. 232/2016): software, system integration, piattaforme e applicazioni strettamente legate ai processi aziendali connessi al paradigma 4.0 (comprese spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei suddetti beni mediante soluzioni di cloud computing) Per gli investimenti effettuati è necessaria una perizia tecnica asseverata (rilasciata da un ingegnere o perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali) o di un attestato di conformità (rilasciato da un ente di certificazione accreditato) che attesti l’appartenenza all’Allegato A (per i beni materiali tecnologicamente avanzati) e/o all’Allegato B (per i beni immateriali tecnologicamente avanzati) e l’interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione e alle reti di fornitura. Per i beni con costo unitario fino a 300.000,00 € e sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante. Le fatture e altri documenti relativi all’acquisizione devono recare espresso riferimento alla legge di bilancio 2021 (l. n. 178/2020). AGEVOLAZIONE Il credito di imposta si basa sul volume delle spese ammissibili dichiarate. credito d’imposta per investimenti in materiali tecnologicamente avanzati credito d’imposta per investimenti in beni immateriali tecnologicamente avanzati 2024 20% per investimenti fino a 2.5 milioni di euro 10% per investimenti da 2.5 milioni di euro a 10 milioni di euro 5% per investimenti da 10 milioni di euro a 20 milioni di euro 5% per investimenti da 10 milioni di euro a 50 milioni di euro per investimenti PNRR 15% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro 2025 10% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni (se anche quest’ultime lo prevedono) che abbiano ad oggetto i medesimi costi fino al 100% del costo sostenuto. Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in F24, con tre quote annuali di pari importo, a decorrere dall’avvenuta interconnessione dei beni. |
CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO – CIRCOLARE N. 102 DEL 04/04/2024
